FenekRally 2026, verso il gran finale

Velocità, navigazione e staccate al limite nella quarta tappa: ora il verdetto passa all’Erg Chebbi

La quarta giornata del FenekRally ha alzato l’asticella del divertimento e della competizione, regalando un mix esplosivo di piste velocissime e passaggi tecnici tra la sabbia compatta di Ouzina. Dai duelli sul filo dei secondi tra le moto e i T4, fino ai testa a testa al millimetro nella categoria Overland, i piloti hanno dato fondo a ogni risorsa per conquistare la vetta. Un’impresa collettiva ad altissimo tasso di adrenalina che proietta la carovana verso l’ultimo, decisivo capitolo nel deserto.

La classifica di giornata

Nella MT1, Tom Deest, in sella alla sua Kove 450 Rally, ha stampato il miglior tempo assoluto, fermando il cronometro sul 3h09’48” e conquistando il gradino più alto del podio. Dietro di lui, un duo agguerrito su KTM 450 EXC-F ha completato le posizioni d’onore, con Josep Pedró Subirats e Arnau Lledó a darsi battaglia fin sul traguardo. Spettacolo puro anche nella classe MT2, dove Marc Calmet ha fatto la voce grossa. Con la sua KTM 500 EXC-F, Calmet ha dominato le peripezie del tracciato chiudendo in 3h15’49”. A completare la festa del podio ci hanno pensato le eccellenti prestazioni di Andrea Gava e Carlo Pettinato (Dueruote Racing Team), entrambi su Kawasaki KLE500.

Adrenalina anche nella categoria T1, dove Christian Remond Kobloth (Sodicars Racing) ha sfoderato un’ottima prestazione al volante della sua Ford, conquistando la vittoria di tappa. Alle sue spalle, il duo formato da Richard Gonzalez e Frank Maldonado ha dato prova di grande intesa e carattere, portando il loro BRP/Can-Am X3 dritti sul secondo gradino del podio. Nella T2, l’equipaggio composto da Sergio Simon Macho e Ivan Rodriguez Villarubia ha dettato legge: al volante del loro Mitsubishi Montero hanno tagliato il traguardo in 5h46’05”, mettendosi tutti alle spalle e stampando il miglior crono di categoria.

Ritmo indiavolato anche nella T3, dove Raf Henri Herman e Daniel Camara hanno sfoderato una prestazione maiuscola a bordo del GPR 24, fermando l’orologio sul brillante tempo di 3h35’18”. A debita distanza, ma autori di una gara solida e di grande sostanza, si sono piazzati Felix Plaza e Raul Bota, al traguardo in 4h16’34” sul loro BRP/Can-Am X3 MMP.

Battaglia millimetrica e colpi di scena fino all’ultimo metro nella categoria T4, dove la vittoria si è giocata sul filo dei secondi. A spuntarla e a conquistarne il gradino più alto del podio è stato l’equipaggio formato da David Bernard Fletcher e Laura Patricia Harris, capaci di portare il loro Polaris RZR PRO XP al traguardo con il tempo di 4h00’03”. Un successo sudato a pieni polmoni: a poco più di un minuto di distacco (4h01’40”) si sono infatti piazzati Morgan Buissard e Laurent Cheraki, sempre su Polaris RZR PRO XP, protagonisti di un duello mozzafiato. A chiudere questo podio ad altissima tensione, con il crono di 4h02’10”, ci hanno pensato Thomas Gayraud ed Antony Usai, abili a spremere ogni cavallo del loro prototipo Sprintbox per agguantare un ottimo terzo posto.

Nella Overland, a spartirsi il gradino più alto del podio con 159 punti a testa sono stati due equipaggi straordinari: Christian Beyeler e Monika Beyeler-Rohrbach, impeccabili a bordo della loro iconica Land Rover Defender 300 Tdi, e il duo formato da Llorenç Mas Lázaro e Jordi Llussà Torra, incisivi al volante dell’Isuzu Dmax 3.0. A completare un podio racchiuso in un solo punto d’inezia, si è piazzato con 158 punti l’equipaggio #610 del Cousin Fox Racing, autore di una prova di grande grinta e carattere in sella al potente Polaris Sportsman 1000.

Dichiarazioni dei partecipanti

Dominique Salignat / Valter Pinna (#403 – Polaris RZR PRO XP – Team Aube Rhone): “Questa quarta tappa è stata un vero spettacolo: piste velocissime alternate a tratti decisamente tecnici e impegnativi, tra letti di fiumi in secca e dune dai paesaggi mozzafiato. Domani ci aspetta l’atto finale, un’intera giornata immersi nel deserto. Un’esperienza finora fantastica. Questo rally riesce a coniugare un’atmosfera calda e familiare a un ottimo livello di sicurezza e organizzazione, con una grande disponibilità sia dello staff che della gente del posto. Una menzione speciale va al Polaris RZR PRO XP con cui stiamo affrontando la gara: performante, divertentissimo e sempre al top.”

Josep Pedró Subirats (#115 – KTM 450 Rally – Spidi-Pedregà Team): “Oggi è stata davvero una bella giornata: abbiamo affrontato un tratto di dune spettacolari e ben arrotondate, rese ancora più godibili dalla pioggia che ha reso la sabbia compatta. È seguita poi una parte di pura navigazione, molto fisica, con i cespugli che qui si chiamano ‘erba cammello’. Poi ci sono state piste velocissime a 130 km/h che hanno deciso le sorti della tappa. Abbiamo chiuso tutti e tre (gli altri due piloti sono Arnau Lledó e Tom Deest) vicinissimi davanti, rendendo il finale davvero emozionante. Domani ci aspetta l’ultima tappa, che dovrebbe essere di dune.”

Leon Tournier (#113 – KTM 350 EXCF – Monobloc Racing Team): “Una tappa da incorniciare, forse la più bella ed emozionante di tutto il rally. Abbiamo sfrecciato su piste velocissime per poi spalancare gli occhi davanti ai paesaggi unici e mozzafiato delle dune di Ouzina. La pioggia dell’altra notte ha fatto un piccolo miracolo, rendendo la sabbia più compatta e regalandoci una guida ancora più fluida, precisa e divertente. Ma la vera sfida arriva domani: ci aspettano tante dune. Pronti a dare il massimo!”

Romain Ferracci (#104 – Husqvarna 350 FE – Monobloc Racing Team): “Per me la più bella tappa del rally. Ci siamo divertiti tantissimo sulle piste veloci per poi entrare nello spettacolo unico delle dune di Ouzina. La pioggia della notte ha reso la sabbia più compatta, regalandoci una guida fantastica.”

Quinta tappa: ultimo atto del FenekRally

Domani, 18 settembre, va in scena la tappa finale del FenekRally 2026. Sulla carta sembrano “solo” 70,91 chilometri — di cui 67,20 di prova speciale —, ma chi conosce il deserto sa che le dune dell’Erg Chebbi non regalano niente a nessuno. Sarà una giornata di pura adrenalina: l’ultima occasione per difendere la posizione conquistata con i denti, azzardare l’assalto finale alla classifica o semplicemente spalancare il gas per godersi ogni singolo metro di questa avventura. Tra sabbia, passione e determinazione, il traguardo è lì che aspetta. Pronti a dare tutto!

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