FenekRally 2026: Merzouga seleziona i campioni nel giro di boa

Trionfi, rimonte e tutti i retroscena della terza tappa raccontati dai piloti.

Merzouga (Marocco) – Giro di boa per questa edizione del FenekRally. La terza tappa ha segnato un punto di svolta decisivo nella competizione, spingendo al limite la resistenza fisica dei piloti e la meccanica dei mezzi. Tra sabbia insidiosa, passaggi tecnici e una navigazione che non ha perdonato il minimo errore, il percorso di quasi 300 chilometri – diviso tra trasferimenti e una prova speciale tiratissima- ha regalato emozioni, qualche colpo di scena e anche conferme.

La classifica di giornata: ecco come è andata

Nella classe MT1, lo spagnolo Arnau Lledò ha dominato la scena in sella alla sua KTM 450 EXCF, conquistando la vittoria e tagliando il traguardo in 3h39’04”. Alle sue spalle si sono piazzati Tom Deest, su Kove 450 Rally, e Josep Pedró Subirats, sempre su KTM 450 EXCF. Spazio all’Italia nella MT2, dove Andrea Gava ha firmato un’ottima prestazione portando la sua Kawasaki KLE500 al successo in 3h46’15”. Il pilota azzurro ha preceduto sul podio Marc Calmet (KTM 500 EXCF) e Carlo Pettinato, anche lui al via su Kawasaki KLE500. Nella categoria T1, Christian Remond Kobloth su Ford del team Sodicars Racing ha staccato tutti firmando il miglior tempo in 6h30’06”. Tra i veicoli della T2, ad avere la meglio è stato il Mitsubishi Montero #201 del team Oregon, guidato dall’equipaggio Macho/Villarubia. Prosegue poi il momento d’oro del team GPR Sport nella classe T3: l’equipaggio #302, composto da Raf Henri Herman e Daniel Camara, si è preso una splendida vittoria tagliando il traguardo in 4h06’39”. Alle loro spalle sono saliti sul podio Plaza/Bota, a bordo del BRP/Can-Am X3 MMP, e la coppia Severac/Navarro su Segway SX20. Nella categoria T4, la vittoria è andata all’equipaggio formato da Michael Dordain e Olivier Molière, primi al traguardo su BRP/Can-Am Maverick X3 in 4h18’32”. Sul podio anche Tillo/Ferrer (Pantera Racing), anch’essi su Maverick X3, e la coppia Jimenez/Maldonado su CFMOTO Z10. All’insegna dell’equilibrio la classifica giornaliera nella classe Overland, conclusa con un pari merito a quota 166 punti per ben quattro equipaggi: Trilling/de Jong (Yamaha YXZ 1000R), Beyeler/Beyeler-Rohrbach (Land Rover Defender 300 Tdi 110), Canamasas Purtì/Canamasas Jimenez (Nissan Patrol) e Mas Làzaro/Llussà Torra (Isuzu Dmax 3.0).

Dichiarazioni dei protagonisti

Tom Deest (#119 – Kove 450 Rally – Pays Basque Aventures/KOVE Biarritz): La prova speciale 3 è stata molto, molto veloce con una navigazione piuttosto complessa. All’inizio della speciale mi sono perso, ho girato un po’ a vuoto, ma sono riuscito a ritrovare la traccia. Dopodiché ci siamo ritrovati con i piloti che erano partiti per primi, che stavano cercando un waypoint. Abbiamo cercato su un raggio molto ampio e ci siamo ritrovati in 6-7 moto a vagare nello stesso punto. Alla fine sono riuscito a trovarlo e sono ripartito, anche se ci ho messo un po’ più di tempo. È stata una buona speciale veloce, con tanti letti di fiumi in secca e a tratti molto sconnessa. Molto meglio di ieri, ma quello davanti, Arnaud, è impossibile da riprendere. È decisamente troppo veloce, ecco”.

Arnau Lledo’ (#121 – Pedregà Team – KTM 450 EXCF): Tappa 3 terminata! Sono davvero contento. All’inizio mi sono perso insieme ad altri piloti, ma poi ci siamo ricompattati e sulle dune ho potuto spingere forte. Dopo il rifornimento, al km 110, sono riuscito a passare in testa e ad aprire la pista fino alla fine. Sono felicissimo! Continuo a imparare e ogni giorno faccio sempre meno errori, il che è un ottimo segnale. Il roadbook è perfetto, l’organizzazione è incredibile e c’è un’atmosfera fantastica, sembra quasi di stare in famiglia. Sono davvero super contento… e domani si spinge ancora di più!”.

Ignas Daunoravicius (#120 – OVOKO Racing – KTM Rally Replica): Per me la terza tappa è andata bene, me la sono presa un po’ più comoda perché fino a tarda notte ho riparato la moto, ma ora è ok! Un grazie al Pedregà Team e agli altri ragazzi di Merzouga. È stata una notte lunghissima per me, ma sono felice che la moto vada bene e di poter continuare la gara. Oggi me la sono presa davvero con calma, è stata una tappa un po’ più noiosa, più pianeggiante. Per fortuna ha piovuto prima, quindi a parte un po’ di fango oggi non c’era acqua stagnante. È andata abbastanza bene. È stata anche una giornata piuttosto stancante, ma va bene così.”

Andrea Gava (#118 – Dueruote Racing Team – Kawasaki KLE500): Che giornata! Intorno al km 35 vedo tutti i piloti davanti tornare indietro in contromano. Navigando bene, avevo capito che eravamo troppo a destra, così mi sono buttato sulla pista a sinistra e ho beccato subito il waypoint. Da lì ho spinto insieme a un ragazzo su KTM, l’ho passato e sono entrato per primo nelle dune. Dal km 50 al 150 ho tirato io con un gran ritmo, riuscendo anche a staccarlo. Poi sono iniziati i problemi: un sasso e un po’ d’acqua hanno bloccato il sensore del cavalletto. Mi sono fermato più volte, facendomi riprendere da Lledò e dal ragazzo con la Kove. Ripreso il passo, negli ultimi 20 km è andato in tilt il GPS e ho dovuto navigare a vista. Mi sono divertito, peccato per i minuti persi tra tablet e cavalletto”.

Pierre-Alexandre Bolf (#108 – Les Fanatic – Fantic 450 XEF Rally): La giornata più lunga, molti chilometri oggi. Un po’ di dune all’inizio, ma ha piovuto questa notte quindi erano davvero compatte e facili, e dopo molte piste molto veloci. La navigazione era un po’ più complicata oggi, cosa che mi piace moltissimo. In molti si sono persi ed è lì che si fa la differenza”

Francisco Javier Ruiz Fernandez (#103 – Fran R – Husqvarna 450 FE): Oggi è stata una giornata molto varia: sabbia, dune, fiumi di sabbia, pista veloce, pista rocciosa, un fiume più piccolo, molta navigazione anche fuoripista e a dire il vero è stata una grande tappa. Mi sono divertito molto”

Felix Plaza/Raul Bota (#301 – Bemar Team – BRP/Can-Am X3 MMP): Siamo partiti molto presto questa mattina, ha piovuto durante la notte e pensavamo che il percorso sarebbe stato bagnato, ma la tappa è stata fenomenale. Poco polvere, percorso perfetto, non c’era quasi acqua. Direi che è andata abbastanza bene. La navigazione è andata benissimo, a eccezione di una zona dove si sono persi tutti. In generale, l’organizzazione l’ha tracciata molto bene e sono molto contento. Le piste sono veloci, le zone di dune sono imponenti e difficili, ma le abbiamo superate bene. È una tappa molto completa sotto tutti i punti di vista. Siamo molto contenti e pensiamo di aver finito in una buona posizione”.

Raf Henri Herman/Daniel Camara (#302 – GPR Sport – GPR 24): Bene, una tappa lunga oggi, molto lunga, con le dune, 13 km di dune. Le dune sono sempre il nostro punto un po’ debole, ma straordinariamente siamo usciti per primi. Non sappiamo come abbiamo fatto, ma ci siamo riusciti. Con la pioggia della serata, la superficie era un po’ dura in superficie, ma sotto molto morbida, quindi era un po’ insidiosa, ma ce la siamo cavata bene. Abbiamo perso un waypoint in una zona un po’ confusa, ma poi abbiamo tenuto un ritmo super buono; la macchina perfetta, ha fatto tutto bene, l’abbiamo sporcata un po’, i meccanici non saranno molto contenti…abbiamo cercato una pozzanghera per sporcarla e lasciare il segno, comunque bene, una giornata perfetta per noi e credo che abbiamo vinto, ma beh, vediamo come vanno i risultati. Un giorno perfetto e avanti, domani un altro”.

Michael Dordain/Olivier Molière (#406 – Mica – BRP/Can-Am Maverick X3): Oggi terza tappa, velocissima. Ne siamo usciti decisamente bene, un po’ una faticaccia tra le dune. Oggi erano davvero tecniche, con sabbia molto bagnata che teneva parecchio. Poi abbiamo preso delle piste super veloci. Alla fine ci siamo fatti 300 km e adesso siamo un po’ a pezzi ma tutto bene”.

Quarta tappa

Si entra nel vivo domani, 17 settembre, con la penultima e decisiva tappa del FenekRally: 281,12 km complessivi con una prova speciale di ben 205,64 km pronta a rimescolare le carte. Dopo un breve trasferimento di 5 km, la gara parte subito forte. I piloti dovranno districarsi tra insidiose piste parallele dove sbagliare rotta è un attimo, per poi affrontare un tratto duro, pietroso e ricco di pericoli per i mezzi. A chiudere la speciale ci penseranno i passaggi fuoripista, le piste sabbiose e le dune, dove servirà il giusto mix di gas e navigazione per fare la differenza.

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