Una cavalcata di 330 chilometri tra piste velocissime, pietraie e dune di sabbia soffice decreta i vincitori di giornata
Erfoud (Marocco), 26 maggio 2026. Il deserto del Marocco non fa sconti. La seconda tappa del FenekRally Spring 2026 ha già emesso i suoi primi, severissimi verdetti. Un impegnativo tracciato di 330 chilometri totali, con base all’Hotel Chergui, ha messo a dura prova piloti e mezzi sotto l’egida delle Federazioni Reali Marocchine.
Gli equipaggi hanno sfidato il cronometro su una prova speciale di 213 chilometri caratterizzata da un terreno imprevedibile: 84% terra, 9% sabbia, 6% pietre e l’1% di dune tanto spettacolari quanto insidiose. La prima parte del tracciato ha alternato piste velocissime a zone a velocità controllata. Dopo il rifornimento obbligatorio al chilometro 126, la gara si è trasformata in una pura prova di resistenza tra pietraie e la scalata del cordone di dune, per poi chiudersi su piste quasi invisibili che hanno esaltato il lavoro dei navigatori. Un trasferimento finale di 85 chilometri ha riportato la carovana al bivacco, chiudendo una giornata impeccabile gestita sul fronte sicurezza da Territori 4×4.

I verdetti della giornata e i vincitori di categoria
La corsa ha regalato grandi emozioni in tutte le categorie. Tra le due ruote (MT1) ha brillato il francese Geoffroy Lemercier su KTM, capace di imporre un ritmo eccellente e di conquistare la vittoria con il tempo di 3h54’24”. Nelle quattro ruote, la categoria T1 ha visto il successo di Remy Chapot e Johan Bourgeoir del Team Chap’s a bordo del loro BMC, mentre nella T2 si è imposto l’equipaggio spagnolo del Cartagena Panda Racing al volante di una Toyota FJ.
Ottima prestazione nei veicoli leggeri (T4) per Eric Rohner e Diego Terre Menendez del Team Mas Vale Tarde, che hanno conquistato il gradino più alto del podio su Polaris XP Pro Ultimate in 4h21’17”. Infine, la categoria Overland ha incoronato il Team Amnezia su Toyota, tallonato nell’ordine dal Team Landquad su Arctic Cat, dal Jackal Racing su Toyota e dalla moto Kove del francese Pascal Peinturier (YEP).
Le voci dal bivacco
Adolfo Hidalgo Dominguez (KTM, #107) – MT1 (4h51’05”): “Il terreno oggi era estremamente vario e i paesaggi splendidi. L’unica vera difficoltà è stata l’orario di ingresso nel cordone di dune: la luce piatta ha reso difficile leggere i rilievi sulla sabbia molto molle. Per il resto, l’organizzazione si sta confermando eccezionale.”

Diego Terre Menendez, copilota (Polaris, #402) – 1° posto T4 (4h21’17”): “Una giornata spettacolare in cui ci siamo goduti ogni chilometro. Abbiamo vissuto un’alternanza perfetta tra tratti veloci, dove poter ammirare il panorama, e settori tecnici che richiedevano la massima concentrazione. Giù il cappello davanti allo staff del FenekRally.”
Maxime Leproust, copilota (Can-Am, #301) – 1° posto T3 (3h49’00”): “Giornata pazzesca! Al mattino abbiamo scoperto che un ricalcolo delle penalità ci aveva assegnato la vittoria della tappa 1. Nella 2, dopo un errore di navigazione e il mal di duna… del copilota sulla sabbia molle, abbiamo stretto i denti. Mantenendo un ritmo martellante abbiamo rimontato diverse moto, vincendo lo stage e conquistando la testa della generale. Ora testa alla tappa di domani, dove ci aspettano 100 chilometri di dune ininterrotte.”
Anteprima tappa 3: la sfida continua
Il FenekRally non si ferma e riparte subito con la terza frazione di gara, in programma il 27 maggio: un percorso totale di 302 chilometri con partenza e arrivo ancora a Erfoud. La prova speciale cronometrata sarà di ben 240 chilometri, composta prevalentemente da terra, sabbia e dune. I veri banchi di prova per i concorrenti saranno i fuori pista nei fiumi di sabbia e la navigazione nei settori più accidentati. La battaglia nel deserto è più accesa che mai.


