FenekRally 2026: al via la 13ª edizione tra le dune di Merzouga

50 equipaggi internazionali pronti ad affrontare quasi 1.300 km nel deserto del Marocco

Merzouga (Marocco) – Il FenekRally 2026 ha aperto ufficialmente i battenti inaugurando oggi una settimana di gara che si preannuncia tra le più appassionanti e combattute di sempre. Sono circa cinquantina gli equipaggi al via di questo secondo appuntamento dell’anno – il 2026 ha visto anche una prima edizione a maggio -, a conferma della crescita costante di un evento ormai consacrato nel panorama internazionale del rally-raid. Dalla linea di partenza del bivacco si sono lanciati piloti e navigatori provenienti da diversi paesi – tra cui Spagna, Francia, Italia, Paesi Bassi, Gran Bretagna, Svizzera, Germania e Argentina – pronti a sfidare sabbia, pietraie e chilometri di navigazione a bordo di moto, auto 4×4, SSV e nella categoria Overland.

Un percorso mozzafiato tra adrenalina, navigazione e sicurezza

Quasi 1.300 chilometri complessivi di pura sfida, con 950 km di prove speciali per i concorrenti del Rally e 973 km dedicati alla categoria Overland: è questo il cuore di un itinerario concepito per spingere al limite la tecnica di guida, la resistenza dei mezzi e la precisione d’orientamento. Un percorso vario e altamente selettivo dove si alterneranno piste velocissime, distese di sabbia compatta, insidiosi settori pietrosi e passaggi fuoripista da decifrare con la massima attenzione. A fare da cornice a questa grande avventura c’è una macchina organizzativa impeccabile: la sicurezza resta la priorità assoluta dell’evento, garantita da un tracciamento satellitare costante in tempo reale di ogni veicolo e da una capillare rete di assistenza pronta a intervenire in ogni momento lungo il percorso.

Cinque tappe in crescendo fino all’ultimo chilometro

Da lunedì 14 a venerdì 18 settembre, gli equipaggi affronteranno cinque tappe dalle caratteristiche uniche, in un crescendo di difficoltà che alternerà sezioni scorrevoli a zone altamente tecniche. Costanza, gestione del veicolo e intesa tra pilota e navigatore saranno i fattori determinanti per una classifica che si preannuncia aperta e incerta fino all’ultimo chilometro. L’ultima frazione, più breve ma estremamente delicata, condurrà infine i protagonisti alla cerimonia finale che chiuderà ufficialmente questa indimenticabile edizione 2026.

Prologo: il primo assaggio di gara tra sabbia e insidie

Archiviate le verifiche amministrative e tecniche al Kasbah Hotel Tombouctou di Merzouga, ai piedi dell’Erg Chebbi, oggi, domenica 13 settembre, la gara è entrata subito nel vivo con il tradizionale prologo. Dopo un trasferimento iniziale di 10 km, utile per scaldare i motori, i concorrenti si sono lanciati nella prova cronometrata. I primi 1,5 km fuoripista, affrontati nel letto insabbiato di un fiume, hanno subito messo a dura prova la guida off-road. Successivamente, fino al km 11, una pista veloce ma ricca di tracciati paralleli e passaggi poco visibili ha premiato la precisione dei navigatori. Il momento di massima tensione si è registrato tra il km 11 e il km 14, in un fuoripista ad alta concentrazione contrassegnato da un insidioso “pericolo 3”. Superato l’ostacolo, gli equipaggi hanno ripreso un tracciato pietroso, caratterizzato da una zona a velocità controllata, fino a raggiungere la bandiera a scacchi al km 26. Gli ultimi 18 km di trasferimento hanno infine riportato tutti al bivacco per tirare le prime somme.

Scatta il prologo ed è subito spettacolo 

Si apre all’insegna della velocità e dell’adrenalina la competizione: il prologo srotola il nastro e regala le prime battaglie sul cronometro, tracciando le gerarchie provvisorie tra moto, auto e side-by-side.

Nella classe regina MT1 è lo spagnolo Josep Pedro’ Subirats (#115 Spidi-Pedregà Team) a dettare il ritmo: su KTM 450 EXC-F stacca il miglior tempo in 20’53”, lasciandosi alle spalle il francese Tom Deest (#119 Pays Basque Avventures/KOVE Biarritz) su Kove 450 Rally e l’italiano Andrea Gava (#118 Dueruote Racing Team) su Kawasaki KLE500. Nella MT2 acuto di Max Podesta (#105 Monoblocco Racing Team), primo al traguardo su Honda 600XR con il tempo di 58’29”.

Tra i fuoristrada T1 svetta la Ford di Christian Remond Kobloth e Alain Kevorkian (#203 Sodicars Racing), primi in 42’48”. A completare la festa per il team è il secondo posto dei compagni Richard Gonzalez e Franck Maldonado (#202) su BRP/Canam X3. Nella T2 riservata alle vetture di serie, leadership per la Mitsubishi Montero di Sergio Simon Macho e Ivan Rodriguez Villarubia (#201 Oregon), primi in 1h34’49”.

Grande show tra i veicoli leggeri. In T3 il miglior tempo va a Philon Parpottas e William Paul Chambres (#304 Buzz Racing) su Polaris PRO R in 27’29”, seguiti da Philippe Severac e Michel Navarro (#303 Severac Racing) su SeegWay SX20 e da Raf Henri Herman e Daniel Camara (#302 GPR Sport) su GPR 24. In T4 successo per Jaume Marcos Tillo’ e Zetta Marcos Ferrer (#408 Pantera Racing) su BRP Canam Maverick X3 in 26’12”. Completano il podio David Bernard Fletcher e Laura Patricia Harris (#401 Team Unique Racing) su Polaris RZR PRO XP e Pedro Garcia Andrés con José Carlos Prats Varillas (#405 PGA Verticalidad) su Polaris RZR PRO Ultimate.

Equilibrio assoluto nella categoria Overland, che si chiude con tre equipaggi in testa a pari merito (47 punti): Andre Trilling e Jolanda de Jong (#601 Dutch Driving Team) su Yamaha YXZ 1000R, Christian Beyeler e Monika Beyeler-Rohrbach (#604 Sand & Bears) su Land Rover Defender 300 Tdi 110, e Filippo Franzini (#606 Motor Team Birrone) su Honda CRF 450 RX Rally.

Prima tappa: dalle dune al roccioso, la sfida entra nel vivo

Il vero scontro con il deserto scatta domani, lunedì 14 settembre, con la prima tappa del FenekRally Original: 262,85 km totali, di cui 206,71 km di prova speciale. Dopo 48 km di trasferimento, la gara partirà subito con ritmi serrati tra tracce parallele e un insidioso incrocio stradale nei primi 41 km. Da lì i concorrenti assaporeranno il primo vero assaggio di dune (km 41-49), prima di ritornare alla velocità fino al km 75. Tra il km 75 e il km 85 il terreno cambierà radicalmente volto, facendosi sconnesso e pietroso con insidie classificate fino al grado 3. Superata la sosta rifornimento di 30 minuti prevista al km 121, la seconda parte di gara proporrà 23 km di navigazione complessa su tracce quasi invisibili, apripista per un duro tratto roccioso (km 144-152). Il finale imporrà la massima cautela: gli ultimi 9 km, stretti e costellati di pietre, condurranno al traguardo preceduto da una zona a velocità ridotta, chiudendo una giornata che promette di fare subito la prima vera selezione. 

Share | Compartir | Condividere | Partager

Ultime notizie

FenekRally Original prologo 2026

FenekRally 2026: al via la 13ª edizione tra le dune di Merzouga

50 equipaggi internazionali pronti ad affrontare quasi 1.300 km nel deserto del Marocco Merzouga (Marocco) – Il FenekRally 2026 ha aperto ufficialmente i

Marco Panieri

Il saluto di Imola viaggia nel deserto con il FenekRally

La città della Motor Valley italiana accompagna la nuova avventura del rally nel deserto marocchino. Il saluto del sindaco Marco

Pista Marocco

FenekRally: Carlo Pettinato, dal racconto all’avventura

Dopo aver vissuto la Dakar 2026 da giornalista, Carlo passa dall’altra parte e affronta il rally in Marocco insieme ad

Contatto

Mettiti in contatto con noi

Contatto

Mettiti in contatto con noi